E' stato pubblicato il bando del GAL Terre del Sesia “SRD09 Investimenti non produttivi nelle aree rurali – Azione c) Valorizzazione del patrimonio insediativo ed antropico rurale attraverso il recupero di complessi, edifici ed elementi architettonici significativi e di pregio oltre che del patrimonio architettonico minore caratterizzante il paesaggio rurale”.
Le domande di sostegno possono essere presentate fino alle ore 12,00 del 16 ottobre 2026 pena la non ricevibilità della domanda stessa. Le domande devono essere presentate con trasmissione telematica esclusivamente attraverso l’apposito servizio on-line del Sistema Informativo Agricolo Piemontese (SIAP) “Sviluppo Rurale 2023-2027” su
https://servizi.regione.piemonte.it”.
Possono presentare domanda di sostegno sul bando SRD09 Az.C)
enti pubblici territoriali e soggetti di diritto pubblico, in forma singola o associata. La dotazione finanziaria del bando è di
€ 450.000,00. La spesa minima ammissibile è pari ad
€ 20.000,00, mentre la spesa massima ammissibile è pari ad
€ 125.000,00. L’aliquota di sostegno è pari al 70% delle spese ammesse e sostenute, sotto forma di contributo in conto capitale. Il sostegno è erogato sulla base del rimborso dei costi ammissibili effettivamente sostenuti e documentati dal beneficiario.
Il territorio del GAL presenta un patrimonio ambientale, paesaggistico, storico e culturale di elevato valore, che costituisce uno dei principali fattori di attrattività turistica. La presente linea di finanziamento intende sostenere il recupero, la riqualificazione e la valorizzazione di tali risorse, promuovendo interventi coerenti con il Manuale per il recupero del patrimonio architettonico rurale del paesaggio per gli aspetti paesaggistici e architettonici.
Saranno finanziati interventi di:
- riqualificazione e valorizzazione di beni e manufatti inseriti in progetti sovracomunali e in reti territoriali coordinate;
- recupero dei nuclei di antica formazione, valorizzandone edifici, spazi pubblici, viabilità storica ed elementi identitari;
- ripristino degli ecosistemi naturali e valorizzazione di siti ambientali di pregio, con finalità di tutela e sensibilizzazione.
Costituiranno elementi prioritari la valorizzazione di beni di particolare interesse storico, culturale e naturalistico, l’accessibilità per tutti i fruitori, la presentazione di progetti sviluppati in forma associata tra più Comuni e la creazione di itinerari e reti di valorizzazione territoriale. Per essere ammissibili, gli interventi dovranno garantire la fruizione pubblica del bene per almeno 180 giorni all’anno ed essere accompagnati da un progetto di valorizzazione e da un piano di manutenzione quinquennale.
Le spese ammissibili saranno quelle previste bando.